Venerdì 6 febbraio il Cinema Teatro Politeama di Piacenza ha accolto circa 450 studenti delle scuole secondarie di secondo grado per la IV edizione di “Sulla Strada Giusta”, il progetto promosso dall’Associazione Sonia Tosi ODV e patrocinato dai principali Enti istituzionali cittadini.
Un appuntamento centrale, intenso e partecipato, che ha riportato sul palco – con energia ed entusiasmo – il cuore del nostro impegno: trasformare la sicurezza stradale in una scelta consapevole, personale e quotidiana.
Lo slogan scelto per questa edizione, “Non è un incidente: sicurezza e giustizia fuori dagli sche(r)mi”, è una dichiarazione chiara. Ma di cosa abbiamo parlato davvero?
Di vita, di libertà, di sicurezza, di diritti e di responsabilità.
Non fatalità, ma scelte
Ad aprire l’incontro è stato il presidente dell’Associazione, Danilo Tosi, che ha richiamato il significato più profondo del progetto, nato nel ricordo di Sonia, uccisa nel 2021 insieme al suo fidanzato da un giovane che guidava a 115 km orari con un tasso alcolemico sei volte superiore al consentito.
«Se avesse fatto una scelta diversa e più consapevole oggi Sonia sarebbe ancora con noi», ha ricordato Tosi agli studenti. «Non sono fatalità o colpi di sfortuna: sono tragedie evitabili».
Un messaggio rafforzato dal riferimento a recenti fatti di cronaca, come quello di Crans-Montana: eventi che dimostrano come determinate conseguenze possano nascere da decisioni sbagliate. Le scelte fatte – ha rimarcato Tosi – possono portare a conseguenze irreversibili.
I numeri, purtroppo, parlano chiaro: dopo il calo registrato nel periodo Covid, negli ultimi anni le vittime sulle strade italiane si sono stabilizzate attorno alle 3.000 all’anno, circa 9 al giorno. La fascia 15–35 anni resta tra le più colpite e il cosiddetto “fattore umano” – distrazione, velocità, violazione delle regole, guida in stato di alterazione – è responsabile della maggior parte degli incidenti.
«Non bisogna mai abbassare la guardia – ha sottolineato Tosi – altrimenti un’auto diventa un’arma letale».
Le istituzioni in rete per i giovani
A portare il loro contributo sono stati il viceprefetto Claudio Giordano, l’assessore alle politiche scolastiche Mario Dadati, Fiorenzo Zani dell’Ufficio Scolastico Provinciale ed Emanuela Rossi della Banca di Piacenza.
Un segnale forte di collaborazione tra scuola, istituzioni, mondo economico e associazionismo: fare rete è fondamentale per diffondere una cultura della prevenzione che non sia solo norma, ma consapevolezza.
(Danilo Tosi, Presidente dell’Associazione)
(Fiorenzo Zani, Ufficio Scolastico)
Alcol, sostanze e realtà clinica
Particolarmente incisivo l’intervento del dottor Antonio Agosti, dirigente medico del reparto di Emergenza dell’Ausl di Piacenza, esperto in Tossicologia e responsabile della medicina penitenziaria nel carcere delle Novate.
Con esempi tratti dalla sua esperienza diretta, ha mostrato ai ragazzi gli effetti concreti dell’uso di alcol e sostanze stupefacenti sulla capacità di guida: tempi di reazione alterati, percezione distorta del rischio, perdita di controllo. Non teorie astratte, ma realtà quotidiana nei pronto soccorso e nelle aule di tribunale.
( Dr. Antonio Agosti)
Un vero processo per capire cosa succede dopo
La grande novità di questa edizione è stata la simulazione di un processo penale per omicidio stradale, curata dalla Fondazione Forense Piacentina in collaborazione con la Camera Penale.
Gli studenti degli istituti Gioia e Romagnosi sono saliti sul palco interpretando accusa, difesa, giudice e Pubblico Ministero. La storia – inventata ma drammaticamente plausibile – vedeva imputato Marco Rossi, accusato di omicidio stradale in stato di ebbrezza per aver investito Stefano Verdi sulla via Emilia Pavese, dopo aver mancato una precedenza. Nei diversi ruoli si sono alternati Susanna Lupi, Elena Poli, Luigi Vannelli, Emanuele Ndreca e Thomas Certa, affiancati dagli avvocati Graziella Mingardi, Giovanna Fanelli, Lorenza Dordoni e Giulio Martini. A guidare le operazioni Barbara Mazza, della Fondazione Forense e docente del Romagnosi.
Un’esperienza immersiva e di grande impatto: i ragazzi hanno compreso che dietro ogni imprudenza possono esserci conseguenze penali, ma soprattutto umane, profonde e definitive.

Comunicare per cambiare
A chiudere la mattinata è stato Nicola Bellotti, fondatore dell’agenzia di comunicazione Blacklemon, che ha spiegato come realizzare reel e contenuti multimediali efficaci nella pubblicità sociale.
Il suo intervento introduce una delle fasi finali del progetto: un concorso di idee che porterà gli studenti a trasformare ciò che hanno appreso in messaggi di sensibilizzazione rivolti ai coetanei.
Il percorso si concluderà il 26 maggio 2026 a Palazzo Gotico, in prossimità della Giornata Europea della Sicurezza Stradale. Grazie al sostegno della Banca di Piacenza, saranno consegnati tre buoni premio del valore di 1.000 euro ciascuno agli istituti scolastici degli studenti vincitori, da destinare ad attività e strumenti per la sicurezza.
Un GRAZIE che guarda avanti
Un sentito ringraziamento va a tutti gli ospiti intervenuti, a Rita Nigrelli per la conduzione, alla Fondazione Forense per la gestione del processo, agli studenti e agli insegnanti per la partecipazione attiva e a tutti coloro che sostengono ogni giorno il nostro impegno.
“Sulla Strada Giusta” non è solo un evento, ma un percorso educativo che mette al centro i giovani, chiamandoli non solo ad ascoltare, ma a riflettere, scegliere e prendere posizione.
Perché molte tragedie non sono fatalità.
Sono scelte.
E scegliere la responsabilità significa scegliere la vita.
Il nostro viaggio non si ferma.
